Un sogno che prende forma
C’è una frase che, in questi giorni, ci accompagna in ogni gesto: “Non sembra una prima settimana, sembra che ci conosciamo da sempre.”
Ed è proprio così che possiamo descrivere l’inizio del Bakery Aut Academy & Lab, il progetto che unisce inclusione, formazione e ristorazione che è iniziato proprio nel cuore di Magliano de’ Marsi.
Questa prima settimana è stata un’emozione continua.
Abbiamo visto i ragazzi lavorare fianco a fianco, imparare, ridere, provare e — soprattutto — credere in sé stessi.
È stato come vedere il sogno prendere forma, farina dopo farina, sorriso dopo sorriso.

I primi impasti: dai panini ai sorrisi
Tutto è iniziato dal profumo del pane, quello buono, che riempie la stanza e mette allegria.
Grazie alla disponibilità di Gianluca della Pizzeria Sacro Grano di Magliano de’ Marsi, i ragazzi hanno potuto utilizzare i primi 100 panini impastati apposta per loro, preparati con le farine Germe del Molino Casillo, sinonimo di qualità e tradizione dal 1958.
Per molti dei nostri partecipanti, questo è stato il primo vero contatto con il cibo: toccarlo, annusarlo, trasformarlo con le proprie mani.
Un’esperienza che ha risvegliato emozioni, curiosità e un profondo senso di scoperta.

I Maestri e il loro primo tortino di patate
I ragazzi del gruppo “I Maestri”, i più grandi, hanno vissuto un momento speciale: la realizzazione del loro primo tortino di patate e l’insalata di patate alla pantesca.
Sembra un gesto semplice, ma dietro ogni taglio e ogni sguardo c’era la concentrazione di chi stava imparando qualcosa di importante.
Andrea, Enzo, Giordano, Giovanni Mariantonietta e Michela hanno lavorato con attenzione e spirito di squadra.
Alla fine, il risultato ha superato ogni aspettativa — un piatto profumato di patate, dedizione e fiducia.
I “Maestri” alle prese con la realizzazione della loro prima insalata di patate alla pantesca.
I “Maestri” alle prese con la realizzazione del loro primo Tortino di Patate.
I primi panini del Lab e dell’Academy
Nel frattempo, i ragazzi più piccolo del Lab dell’Academy — divisi nei gruppi “Il Lievito Madre” e “I Mescolatori” e “I germogli” — hanno sperimentato la preparazione e la composizione dei loro primi panini e delle loro prime creazioni.
Panini farciti con prosciutto e formaggio, mortadella e burrata, e poi ancora caprese e il classico Pane e “Nutella”.
C’erano mani che tremavano un po’, occhi curiosi e sorrisi che parlavano da soli.
Ogni panino, ogni piatto servito è stato un piccolo grande traguardo.
E guardandoli all’opera, è impossibile non pensare che l’inclusione, quando è vera, ha il sapore delle cose fatte con il cuore.









La Prima Ordinazione
Tra i momenti più belli di questa settimana, c’è sicuramente il primo ordine preso dai ragazzi del gruppo “I Maestri”.
Abbiamo improvvisato un piccolo menù e ci siamo messi nei panni dei clienti, solo per vedere cosa sarebbe successo.
Il risultato? Straordinario.
Hanno gestito tutto con spontaneità, gentilezza e precisione.
La visita del Sindaco e il valore di una comunità
A rendere questa settimana ancora più speciale è stata la visita del Sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, che ha voluto incontrare i ragazzi e conoscere da vicino il progetto.
Si è detto colpito dalla bellezza e dalla concretezza del Bakery Aut, sottolineando quanto iniziative come questa rendano più forte e solidale l’intera comunità.
Le sue parole ci hanno riempito di orgoglio e confermato una cosa che già sapevamo:
quando un territorio crede nei suoi ragazzi, succedono cose straordinarie.

Non solo cucina: un percorso di vita
Il Bakery Aut non è solo un laboratorio.
È un percorso di vita che unisce formazione, autonomia e socialità.
Ogni ragazzo ha i propri tempi, le proprie sensibilità e le proprie forze, ma tutti condividono la stessa direzione: diventare protagonisti del proprio futuro.
In questa prima settimana abbiamo imparato anche noi, adulti.
Abbiamo imparato che insegnare non significa solo spiegare, ma anche saper ascoltare, attendere e meravigliarsi.
E ogni volta che un ragazzo compie un piccolo passo avanti, è come se tutta la squadra ne facesse uno insieme a lui.
Un grazie che sa di gratitudine
Dietro ogni giornata del Bakery Aut ci sono volontari, tecnici, famiglie, aziende e amici che rendono possibile tutto questo.
C’è chi impasta, chi organizza, chi accompagna, chi osserva in silenzio con gli occhi lucidi.
A tutti loro, un grazie grande come un forno acceso.
E a chi ci segue da casa, diciamo solo una cosa:
continuate a condividere, parlare e sostenere il Bakery Aut.
Perché più si parla di inclusione, più l’inclusione diventa reale.
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